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I VINI

Vino Rosso Nebbiolo

Dagli impervi terrazzamenti vitati della sponda retica valtellinese, nasce ER64, frutto di una rigorosa scelta di uve di qualità 100% Nebbiolo di Valtellina, maturate sugli assolati ronchi in località Inferno.

L’annata 2008 di ER64 è il risultato di una rigorosa selezione delle uve Nebbiolo provenienti dagli assolati “ronchi” delle zone Inferno e Sassella, espressioni sublime della viticoltura alpina.

Un vino prezioso come il “rubino” del suo colore. È ottenuto in purezza da uve Nebbiolo di Valtellina, coltivate nel cuore della zona Sassella sulla collina La Spia, un vero giardino di viti.

VINO

ER64

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Azienda Agricola “La Spia”

Vigneto Inferno

Valtellina Superiore DOCG - Riserva
Vendemmia 2006

L’andamento climatico di settembre e ottobre, tendenzialmente piuttosto caldo, ha favorito la maturazione e le uve sono state raccolte quindi con un grado alcolico molto elevato. Complessivamente tutti i parametri consentono di poter definire il 2006 una ottima annata.

Uve

100% Nebbiolo, denominato localmente “chiavennasca”.

Vigneto

Valtellina Superiore DOCG sottozona Inferno. Terreni ben drenati, poco profondi in prevalenza sabbioso-limosi a pH sub acido. Vigneto in forte pendenza, situato ad una altitudine variabile tra 350 e 500 m slm con esposizione a Sud. Viti ed impianto di età avanzata con ottimo equilibrio vegetoproduttivo. Sesto d'impianto 3500/4000 viti per ettaro. La resa di uva è limitata a 65 quintali per ettaro.

Vinificazione e affinamento

la raccolta dell’uva è avvenuta unicamente a mano nella prima parte del mese di ottobre. Le uve sono state vinificate tradizionalmente con vinificatori a temperatura controllata (24°- 28°C) per otto giorni. Il vino nuovo è stato posto in piccole botti di rovere francese per 48 mesi. Un secondo passaggio è avvenuto in vasche d’acciaio per 36 mesi. Il vino è stato poi affinato in bottiglia per altri 24 mesi.

Vino

colore rosso granato, ha profumo orgogliosamente ricco, con speziatura delicata e bouquet complesso. Sapore asciutto, caldo e sapido. Ha grandi capacità di invecchiamento e riflette il connubio tra roccia e uomo.

Dati analitici

Alcol 13,00%; acidità totale 5,6 g/l; pH 3,60; estratto secco totale 29,4 g/l.

Produzione

Circa 2000 bottiglie.

Conservazione ottimale

10 anni in bottiglie coricate al fresco e al buio.

Abbinamenti gastronomici

carni di selvaggina, arrosti di carni rosse, formaggi stagionati.

Temperatura di servizio

18° C.

VINO

ER64

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Azienda Agricola “La Spia”

Vigneto Inferno e Sassella

Valtellina Superiore DOCG - Riserva
Vendemmia 2008

La stagione viticola 2008 è stata caratterizzata da una serie di anomalie, considerata la piovosità e la ripresa vegetativa molto tardiva. La produzione ne ha fortemente risentito e indotto a una particolare attenzione e cura nella selezione delle uve.

Uve

100% Nebbiolo, denominato localmente “chiavennasca”.

Vigneto

Valtellina Superiore DOCG delle sottozone Inferno (60%) e Sassella (40%). Terreni ben drenati, poco profondi in prevalenza sabbioso-limosi a pH sub acido. Vigneto in forte pendenza, situato ad una altitudine variabile tra 350 e 500 m slm con esposizione a Sud. Viti ed impianto di età avanzata con ottimo equilibrio vegeto-produttivo. Sesto d'impianto 3500/4000 viti per ettaro. La resa di uva è limitata a 65 quintali per ettaro.

Vinificazione e affinamento

la raccolta dell’uva è avvenuta unicamente a mano nella seconda parte del mese di ottobre. Le uve sono state vinificate tradizionalmente con vinificatori a temperatura controllata (24° 28°C) per otto giorni. Il vino nuovo è stato posto in botti di rovere francese per 48 mesi. Un secondo passaggio è avvenuto in vasche d’acciaio per 18 mesi. Il vino è stato poi affinato in bottiglia per altri 24 mesi.

Vino

Colore rosso granato, profumo intenso con sentori di fiori appassiti (viola, rosa di macchia) e di piccoli frutti rossi di bosco, con delicata speziatura. Sapore asciutto, caldo e sapido. Ha grandi capacità di invecchiamento.

Dati analitici

alcol 13,50%; acidità totale 5,4 g/l; pH 3,60; estratto secco totale 28,9 g/l.

Produzione

circa 2300 bottiglie

Conservazione ottimale

10 anni in bottiglie coricate al fresco e al buio.

Abbinamenti gastronomici

Carni di selvaggina, arrosti di carni rosse, formaggi stagionati.

Temperatura di servizio

18° C.

VINO

MR72

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Azienda Agricola “La Spia”

Vigneto Sassella

Valtellina Superiore DOCG
Vendemmia 2010

La temperatura media annua è stata nella norma con precipitazioni invernali scarse, a seguire primavera ed estate sono state piovose. Le quantità di uva raccolte sono state sensibilmente inferiori alla media.

Uve

100% Nebbiolo.

Vigneto

Valtellina Superiore DOCG sottozona Sassella. Si tratta del vigneto di proprietà della famiglia Rigamonti in località “La Spia” situato ad una altitudine variabile tra 350 e 400 m slm con esposizione a Sud/ Sud-Est. Oltre un ettaro di “giardino terrazzato” coltivato a vite con terreni a profondità medio bassa ma molto eterogenea dovuto alla forte presenza di roccia madre affiorante. Tessitura sabbioso-limosa a basso tenore di limo e buona dotazione di sostanza organica. Sesto d'impianto di circa 4000 viti a ettaro. Vigneto d'età avanzata che ha subito negli ultimi anni un’opera di infittimento del sesto d'impianto con cloni selezionati di Nebbiolo Valtellinese localmente definito “chiavennasca”. Resa media di 55-60 quintali per ettaro.

Vinificazione e affinamento

la raccolta dell’uva è avvenuta unicamente a mano nel corso del mese di ottobre, in lieve ritardo sulla media delle ultime annate. Le uve sono state vinificate tradizionalmente con vinificatori a temperatura controllata (24° - 28°C) per otto giorni. Dopo un primo passaggio in vasca d’acciaio per sei mesi, il vino nuovo è stato posto in botti di rovere francese per 30 mesi. Il vino è stato poi affinato in bottiglia per altri 24 mesi.

Vino

colore rosso rubino, ha profumo ricco e fruttato, setoso al palato, coinvolgente ed elegante con lieve nota balsamica. Ha grandi capacità di invecchiamento.

Dati analitici

Alcol 13,00%; acidità totale 5,45 g/l; pH 3,50; estratto secco totale 28,4 g/l.

Produzione

Circa 5000 bottiglie.

Conservazione ottimale

6/10 anni in bottiglie coricate al fresco e al buio.

Abbinamenti gastronomici

Carni di selvaggina, arrosti di carni rosse, formaggi stagionati

Temperatura di servizio

18° C.

LA SPIA

Cantina La Spia, vini di Valtellina

Quando un’azienda ha una storia da raccontare.
Dall’Azienda agricola La Spia tra i vigneti valtellinesi, all’etichetta che porta il suo nome. Nome insolito, legato a un costone roccioso, la collina “La Spia”, postazione di avvistamento e controllo fin dai tempi della dominazione dei Grigioni. Stessa collina, stesso caposaldo di vedetta dei partigiani, per “spiare” l’arrivo dei fascisti, zona strategica di difesa che all'epoca dominava in quel punto il fiume Adda, per questo chiamato il “Lago della Spia”. Bonificato poi e ricoperto quindi da piante da sottobosco, diventerà una zona boschiva. Nel 1962 la proprietà del bosco in collina, passa dalla famiglia milanese degli Orsini ai Buzzi, e infine ai Rigamonti che la disboscano per destinarla alla coltivazione delle uve di Nebbiolo, del biotipo Chiavennasca. E poi finalmente nel 2006, la prima vendemmia del vigneto Inferno: nasce così l’etichetta “La Spia Valtellina Superiore DOCG Riserva”, a cui seguiranno la Riserva del 2008 e nel 2010 il Valtellina Superiore Sassella.

ETICHETTE

Luca Pignatelli

Luca Pignatelli, un artista per un’etichetta d’autore

Uno degli artisti italiani più importanti nel panorama dell'arte contemporanea, Luca Pignatelli, ha accettato la richiesta di Michele Rigamonti di esprimere il territorio della Valtellina Superiore e il suo vino, in tre icone pittoriche di piccolo formato pensate per le etichette. Tre soggetti in bianco e nero a ispirazione naturalistica, che prendono spunto da un immaginario collettivo, legato a una fauna boschiva mitologica e fiabesca. Nato a Milano nel 1962, Luca Pignatelli è un artista figurativo, che ha all'attivo numerose mostre personali in prestigiosi spazi pubblici, istituzionali e museali, nonché la partecipazioni alle più importanti rassegne di arte contemporanea, una per tutte la Biennale di Venezia. Lo storico dell'arte e curatore Achille Bonito Oliva, del suo lavoro ha scritto “la volontà di potenza che regge la creatività di Pignatelli, lo porta fuori dalla possibilità di considerare l'opera come un semplice reperto della fantasia, dettaglio metaforico sottratto ad un'ipotetica totalità”.

VALTELLINA

Cantina La Spia, vini di Valtellina

Nel territorio del Nebbiolo, dove i terrazzamenti sono da sempre una sfida eroica.
Clima e peculiarità del suolo: due elementi principe per fare della Valtellina un territorio vocato alla viticoltura. La sua conformazione (le Alpi Orobie bloccano gran parte dell'umidità proveniente dalla Pianura Padana) e il suo orientamento in direzione ovest – est, rendono il versante retico esposto a mezzogiorno, favorendo così un clima ideale. I terreni dei vigneti dal pH neutro a sub-acido, la tessitura prevalentemente sabbiosa e la scarsa profondità che sottopone spesso le viti a uno stress idrico, contribuiscono a conferire una buona freschezza ai mosti che si traduce in un'elevata finezza ed eleganza dei vini. Gli equilibri chimici tra i polifenoli presenti nelle uve prodotte con queste caratteristiche, permettono all'azienda La Spia di produrre vini da destinare a lungo invecchiamento. Qui su questi pendii, gli impianti fissati ai terrazzamenti, restano un sistema antico e funzionale che ha reso possibile l'attuale viticoltura valtellinese, l’area viticola terrazzata di montagna più estesa d'Europa. Una produzione impegnativa che richiede passione, competenza e dedizione: la coltivazione di un ettaro di vigna in pianura richiede mediamente 200 ore di lavoro a fronte delle 1600 ore/ettaro per i vigneti terrazzati della Valtellina.

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